L’Agenzia delle Entrate ha recentemente emesso un avviso di fondamentale importanza per tutti i cittadini. Cosa fare per non rischiare di perdere tutti i soldi e i dati personali.
Su Facebook stanno circolando profili falsi che imitano l’account ufficiale dell’amministrazione fiscale. Questi account, che spesso utilizzano immagini, nomi e linguaggio simili a quelli istituzionali, non sono autentici e cercano di ingannare gli utenti con richieste sospette, tra cui inviti ad aggiungere il profilo come amico.
Il messaggio dell’Agenzia è chiaro: questi falsi profili non hanno alcun legame con l’ente e, pertanto, tutte le richieste di amicizia provenienti da account che sembrano appartenere all’Agenzia delle Entrate sono da considerarsi fraudolente. L’amministrazione, infatti, è presente su Facebook con una pagina pubblica ufficiale, non tramite profili personali. Non invia mai inviti di amicizia e non instaura rapporti di tipo personale con i cittadini. Il canale di contatto principale è attraverso la pagina ufficiale e Messenger, che sono facili da riconoscere grazie alla presenza del segno di verifica e al grande numero di follower.
Perché questi messaggi rappresentano un rischio serio
I tentativi di frode che utilizzano il nome dell’Agenzia delle Entrate non sono un fenomeno nuovo, ma l’avviso dell’ente prende una piega di maggiore urgenza a causa della crescente sofisticazione di questi raggiri. Spesso, dietro questi account falsi si celano messaggi creati ad hoc per carpire dati personali, informazioni fiscali o denaro. La pericolosità aumenta quando i falsi profili fanno leva su temi sensibili come la richiesta di pagamento per imposte urgenti, il rimborso fiscale o altre comunicazioni apparentemente ufficiali. È qui che risiede il pericolo maggiore: la fiducia che molti cittadini ripongono nell’ente potrebbe facilmente trasformarsi in una trappola.

Cosa fare se si riceve il messaggio falso dell’Agenzia delle Entrate – Ascosim.it
Chi crea questi falsi profili potrebbe integrare crimini come la truffa e la sostituzione di persona, con tutte le implicazioni giuridiche che ne derivano. Inoltre, se venissero raccolti o utilizzati dati personali senza una base legittima, entrerebbero in gioco anche le normative europee sulla privacy, come il Regolamento UE 2016/679 e il Decreto Legislativo 196/2003.
Come riconoscere l’account ufficiale dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza sulla sua presenza su Facebook, che si distingue per una serie di caratteristiche facilmente riconoscibili. La pagina ufficiale non è un profilo personale, ma una pagina istituzionale pubblica, pensata per diffondere notizie, aggiornamenti e informazioni utili per i cittadini. Tra gli indizi che aiutano a riconoscere il profilo autentico ci sono:
- Il nome ufficiale dell’Agenzia.
- Il segno grafico di verifica accanto al nome.
- Un numero elevato di follower.
- L’indirizzo web ufficiale.
La pagina dell’Agenzia non invia mai richieste di amicizia. Chi riceve una simile richiesta può già considerarla sospetta. Le comunicazioni ufficiali avvengono attraverso i canali istituzionali e sono sempre finalizzate a fornire aggiornamenti, informazioni fiscali o assistenza.
Il consiglio più importante è quello di rifiutare qualsiasi richiesta di amicizia sospetta e di non rispondere mai a messaggi che chiedano informazioni personali, credenziali o denaro. In caso di dubbio sull’autenticità di un contatto, è sempre utile verificare il messaggio attraverso i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, come la sua pagina Facebook o i numeri di assistenza telefonica.
In presenza di un contatto sospetto, l’utente dovrebbe segnalare l’account alle autorità competenti e procedere con molta cautela. L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione anche una sezione per la prevenzione delle frodi online, utile per imparare a riconoscere e difendersi da email, sms, telefonate e messaggi sui social che potrebbero celare truffe.








